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 Il contingente di Kislev (personaggi speciali)

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MessaggioTitolo: Il contingente di Kislev (personaggi speciali)   Ven Feb 01, 2008 11:37 pm

PERSONAGGI SPECIALI:

Dalla gelida fortezza della sua capitale, Kislev, la Regina dei
Ghiacci Caterina governa il suo paese con distaccata maestà. La figlia del
feroce e carismatico Zar Boris ascese al trono nel 2517, in seguito alla morte del
padre in battaglia, avvenuta mentre conduceva un esercito a nord del Lynsk
nella Terra dei Troll. È l’ultima di una lunga serie di Zarine discese dalle
antiche regine Khan dei Gospodari, la potente tribù migrata a occidente secoli
addietro che divenne la popolazione dominante di quella che si sarebbe
evoluta nella nazione di Kislev. Grandissima maga, si dice che il suo
potere le derivi dalla stessa terra di Kislev, la cui anima di ghiaccio e la
tundra desolata le conferiscono il controllo degli elementi e la maestria di
quella forma di arte magica nota come Magia del Ghiaccio. In effetti, alcuni
mormorano che ella sia in realtà la reincarnazione della prima regina Khan,
Miska, tale è la sua padronanza di questa pericolosa branca della magia. Dopo la
sua ascesa al trono di Kislev, si dice che ai Palazzi Bokha sia stata aggiunta
un’altra ala, lunga mezzo miglio, fatta interamente di ghiaccio scintillante. Una
creazione tanto stupefacente sarebbe al di fuori della portata di chiunque,
eccetto dei più potenti Maghi del Ghiaccio, ed è là che Caterina trascorre
la maggior parte del tempo, concedendo udienza in un’immensa sala di brina
intessuta magicamente. Alcuni ritengono che preferisca il freddo di quei corridoi
di ghiaccio, ma altri sostengono che si tratterebbe di uno sfoggio di potere per
mettere in soggezione potenziali nemici e ambasciatori stranieri.
Mentre lo Zar Bokha era un uomo che preferiva guidare gli uomini dalle prime
fila ed era noto per il coraggio e la disciplina, la Zarina, come si addice ai
suoi gelidi poteri, è distaccata, remota e preferisce agire per mezzo di agenti e
generali. Solo in circostanze disperate Caterina si unisce alle proprie armate
(note a Kislev con il nome di pulk) e quando succede ella cavalca sovente un
possente destriero, i cui fianchi scintillano di cristalli di ghiaccio e il cui
alito è il vento dell’inverno, oppure siede su una slitta corazzata, trainata da
una coppia di cavalli identici. Nelle rare occasioni in cui conduce il suo esercito
in battaglia, la devozione dimostrata nei suoi confronti è assai superiore a quella
che ci si potrebbe aspettare verso una sovrana tanto fredda e imperturbabile.
Il suo controllo degli elementi è la prova incontrovertibile che il sangue delle
regine Khan scorre nelle sue vene. Gli Ungoli del nord la temono e la
rispettano come una delle antiche streghe guerriere dei loro miti arcaici.
Si sta avvicinando un’epoca che vedrà la Zarina impegnata su molti campi di
battaglia prima della fine dell’anno. Tribù predone di Kurgan e Kyazaki
premono verso sud in numero sempre maggiore, unite sotto i vessilli dei loro
Zar e Hezar. La portata e la ferocia di questi attacchi ha condotto all’invio di
una quantità di contingenti da parte dell’Impero in aiuto di Kislev: artiglieria
di Nuln, compagnie mercenarie di Tilea, Picchieri di Wissenland, archibugieri di
Averland, alabardieri di Nordland, ordini cavallereschi e ogni genere di truppe da
ogni angolo della nazione. Gli scritti di Anspracht di Nuln definiscono questo momento come


LA ZARINA CATERINA, LA REGINA DEI GHIACCI

La Zarina Caterina può essere presa come comandante per qualsiasi
Contingente Alleato Kislevita. La Zarina Caterina conta come una singola
scelta Grande Eroe e deve essere schierata esattamente come è descritta qui.
Deve essere il comandante del Contingente Alleato e non può acquistare
equipaggiamenti e Oggetti Magici aggiuntivi. Se schieri la Zarina Caterina,
non puoi schierare lo Zar Boris.

M AC AB Fo R Fe I A D
Zarina Caterina 4 4 3 3 3 3 3 1 10
Destriero 8 3 0 3 3 3 1 1 5
Costo: 495 p.ti

Armi e equipaggiamento: la Zarina Caterina porta con sé la spada delle antiche
regine Khan, Gelido Terrore, e indossa la Cappa di Cristallo. Cavalca un destriero.

REGOLE SPECIALI
Magia del Ghiaccio: Caterina è una Maga di 4° Livello e può utilizzare
unicamente la Magia del Ghiaccio (vedi p.86).
Benamata di Kislev: la popolazione di Kislev è incrollabilmente devota alla
Zarina ed è pronta a dare la vita per lei. Qualsiasi unità Kislevita cui si
unisca la Zarina diventa determinata e tutte le unità Kislevite entro 12"
dalla Zarina possono ripetere i test di Psicologia falliti.
Difensori della Regina Khan: se prendi la Zarina Caterina come
comandante del tuo Contingente Alleato, puoi ignorare la restrizione di 0-1
per le unità della Legione del Grifone.
Gelido Terrore: forgiata dall’antica Regina Khan Miska dei Gospodari,
questa lama è stata tramandata nel corso dei secoli da una Zarina
all’altra. Solo una Zarina può brandirla, se un uomo dovesse afferrarla, si
ritroverebbe congelato a morte in un palpito di cuore. La lama è infusa
della Magia del Ghiaccio e al suo freddo penetrante basta solo un graffio
per uccidere.
Gelido Terrore conferisce alla Zarinal’abilità speciale Colpo Mortale.
I modelli feriti, ma nondirettamente uccisi da GelidoTerrore non hanno nessun tiro Protezione, ma possono effettuare normalmente i tiri Salvezza.
Cappa di Cristallo: una nube vorticante di cristalli di ghiaccio
danzanti circonda la Zarina, proteggendola dalle ferite più gravi e
confondendo i tentativi degli avversari per colpirla.
La Cappa di Cristallo conferisce alla Zarina un tiro Salvezza di 4+, inoltre
tutti gli attacchi diretti contro la Zarina in corpo a corpo subiscono una
penalità di -1 ai tiri per colpire e per ferire.


BORIS URSUN, LO ZAR ROSSO

Lo Zar Boris Bokha fu un guerriero feroce e un devoto discepolo del
dio orso, Ursun. A molti era noto come Boris Ursus o Radii Bokha (Bokha
il Rosso, con riferimento agli oceani di sangue nemico che spillava in battaglia).
Salì al trono nel 968 (il 2492 nel Calendario Imperiale) dopo che suo
padre, lo Zar Vladimir Bokha, morì combattendo i Goblin a est di Kislev;
Boris ereditò una nazione che ben poco aveva fatto per riprendersi dalla
devastazione causata dalla Grande Guerra Contro il Caos del 2302. Con un
gesto che suscitò il risentimento della vecchia guardia della corte di Kislev,
Radii Bokha diede quasi fondo alle tesorerie dello stato per assoldare
mercenari che addestrassero nuovamente l’armata di Kislev, per
ricostruire ponti, strade e città e per importare polvere nera e scienziati
dall’Impero. Tutto ciò condusse la sua famiglia sull’orlo della bancarotta (insieme con
molte altre nobili casate), ma il regno dello Zar Boris sarà ricordato per
sempre per il suo spirito determinato e il desiderio di reclamare i territori
infestati da Goblin, Troll, Uominibestia e altre creature spregevoli. Il suo
intervento fu altresì fondamentale per la rinascita del culto dell’orso Ursun, che
era stato soppiantato gradualmente dall’adorazione di Ulric, Taal e altre
divinità straniere. Per riuscirci lo Zar affrontò la cerimonia di iniziazione che
tutti i sacerdoti di Ursun devono superare e si avventurò nella foresta per
domare un orso. Non si seppe più nulla di lui per diciotto giorni e molti
paventarono che avesse incontrato una morte cruenta nel folto delle gelide
foreste. Si diede inizio ai preparativi per l’incoronazione di sua figlia Caterina,
ancora bambina (all’epoca aveva solo quattro anni) quando, il diciannovesimo
giorno, le squadre di soccorso si imbatterono nel suo corpo privo di
sensi. Lo vegliava un orso di proporzioni gigantesche, che impedì a chiunque di
avvicinarsi. Lo Zar era circondato dalle carcasse di più di venti lupi e la neve era
arrossata dal loro sangue. I soccorritori non riuscirono in alcun modo ad
allontanare l’orso dal sovrano né a convincerlo di non volergli fare alcun
male. Infine, trascorso un altro giorno, Boris si svegliò e l’orso consentì ai
soccorritori di avvicinarsi e curare le sue ferite.
Il racconto che Boris narrò ritornato a Kislev è ormai entrato nella leggenda,
benché alcuni dubitino della sua veridicità. Quattro giorni prima di essere
trovato dai soccorritori, dopo molto vagare, Boris si era imbattuto nell’orso
più grande che avesse mai visto, con zanne e artigli come lame di spade.
Interpretandolo come un segno di Ursun, aveva affrontato la belva e
quest’ultima lo aveva caricato. Il suolo aveva tremato per la furia della sua
carica e un ruggito agghiacciante era riecheggiato nella foresta. A mani nude
lo Zar aveva schivato gli attacchi dell’animale, ma non era riuscito ad
avere la meglio su di esso. La lotta era durata un giorno intero prima che un
branco di lupi, attirato dall’odore del sangue dei due combattenti, li
attaccasse. I lupi si avventarono immediatamente sull’orso, ma Boris si
precipitò in suo aiuto, fracassando con i pugni i crani degli assalitori e
strappandoglieli dal dorso. Tuttavia egli rimase gravemente ferito e cadde sotto
gli attacchi dei lupi. Quando le bestie stavano per finirlo, fu il turno dell’orso
di proteggere il suo precedente avversario dal nemico comune. Si pose
presso lo Zar supino, ridusse i lupi a brandelli con gli artigli e li sbranò con le
mascelle poderose. Boris perse i sensi, ma ogni volta che riapriva gli occhi
l’orso era là, per proteggerlo dai lupi. L’orso fece ritorno a Kislev con lo Zar e
da quel momento in poi, tutte le volte che Boris andò in battaglia, lo fece
cavalcando Urskin (nome con cui divenne noto l’animale, che significa
fratello orso), simbolo del potere di Ursun e del suo affetto per Boris,
nonché implacabile avversario in battaglia.
Lo Zar Boris morì in battaglia nel 2517 mentre guidava un pulk a nord del
Lynsk nella Terra dei Troll. Presso un guado senza nome, lo Zar si lanciò alla
carica contro l’armata Kurgan di Hezar Feydaj, ma ben presto si ritrovò
circondato e tagliato fuori dal resto dell’esercito. Lui e Urskin si batterono
con la forza e la ferocia del Dio Orso stesso, ma nemmeno Boris il Rosso poté
trionfare in una situazione tanto disperata. Urskin riuscì a uccidere
abbastanza Kurgan per aprirsi un varco e riportare lo Zar tra i suoi, ma era già
troppo tardi; Boris aveva subito più di venti ferite, tutte mortali. Solo quando la
battaglia fu vinta lo Zar si lasciò scivolaredal dorso di Urskin e morì. La sua fedele
cavalcatura ruggì il proprio dolore per un’intera notte prima di scomparire
nelle brulle terre settentrionali dove, secondo le leggende, continuerebbe
ancor oggi a dare la caccia alle creature del Caos che uccisero il suo padrone.

BORIS URSUN, LO ZAR ROSSO

Puoi prendere Boris Ursus come comandante per qualsiasi Contingente Alleato
Kislevita. Lo Zar Boris conta come una singola scelta Grande Eroe e deve
essere schierato esattamente come viene presentato qui. Deve essere il
comandante del Contingente Alleato e non è possibile acquistare per lui
equipaggiamenti od oggetti magici opzionali. Se schieri lo Zar Boris, non puoi
prendere anche la Zarina Caterina.

M AC AB Fo R Fe I A D
Boris Bokha 4 5 4 5 4 3 3 4 10
Urskin 6 4 0 6 5 3 4 4 7

Costo: Boris Ursus, lo Zar Rosso, 285 p.ti; Urskin l’orso 90 p.ti.
Armi e equipaggiamento: Boris ha con sé Scheggialama ed è protetto
dall’Armatura di Ursun e da uno scudo. Cavalca Urskin.

REGOLE SPECIALI
Rampollo del Dio Orso: se prendi Boris Bokha come comandante del tuo
Contingente Alleato, qualsiasi unità di Cossari presente nell’armata può
acquisire la designazione Rampollo del Dio Orso per +30 p.ti per unità.
I modelli con il marchio del Dio Orso guadagnano +1 Attacco nel turno in
cui caricano.
Armatura di Ursun: forgiata durante l’equinozio di primavera, uno dei
giorni più sacri del culto di Ursun, le ossa polverizzate di una ventina
degli orsi più forti sono state mescolate all’acciaio di questa armatura
prima che fosse temprata nel migliore idromele. Quest’armatura è
imbevuta dell’energia e della forza di Ursun stesso e quanti la indossano
sentono il suo potere scorrere nelle proprie vene.
L’Armatura di Ursun è considerata una grande armatura Imperiale (tiro
Armatura 4+). Inoltre, per ogni colpo infertogli dai nemici in corpo a
corpo, lo Zar può effettuare un contrattacco aggiuntivo dopo che gli
attacchi dei suoi nemici sono stati risolti (ammesso che sia ancora vivo!).
Può sferrare questi attacchi addizionali anche se ha già attaccato in quella
fase.
Scheggialama: Boris ha con sé una temibile arma ad asta la cui lama è
scolpita nel ghiaccio intagliato dai ghiacciai di Norsca, incantata
magicamente dai maghi del Ghiaccio di Kislev affinché rimanga
eternamente congelata. Quando Boris colpisce un avversario, schegge di
acqua ghiacciata penetrano nelle vene di quest’ultimo e gli gelano il
sangue.
Quando usa Scheggialama, Boris somma +2 alla propria Forza.
Inoltre, qualsiasi modello subisca una ferita (dopo aver effettuato i
tiri Protezione ecc.) deve effettuare immediatamente un test di
Resistenza. Se questo test fallisce, subisce una ferita addizionale, senza
nessun tiro Armatura né Salvezza. Ricorda, ottenere 6 equivale sempre
a un fallimento, indipendentemente dalla Resistenza dell’avversario.

URSKIN L’ORSO
Pelliccia Invernale: Urskin è ricoperto di spessi strati
di grasso invernale e muscoli, che lo proteggono dai rigori del clima
rigido di Kislev e dai colpi dei nemici. Di conseguenza è considerato
avere un tiro Armatura di 5+.
Tuono di Ursun: Urskin l’orso causa paura.
Furia di Ursun: la ferocia di Urskinè tale che se l’unità che combatte
contro di lui va in rotta, deve sempre inseguirla, indipendentemente dai
desideri del suo cavaliere.
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