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 La guerre delle barbe (Alti Elfi)

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MessaggioTitolo: La guerre delle barbe (Alti Elfi)   Ven Feb 01, 2008 5:58 pm

LA GUERRA DELLE BARBE

La Guerra delle Barbe è stato
un aspro conflitto tra Alti Elfi
e Nani combattuto lontano nel
tempo, molto prima della
nascita degli Uomini.

In un’era molto lontana, più di 2.000 anni prima della nascita di Sigmar, il
famoso Re Fenice Caledor I governava Ulthuan durante un periodo
turbolento: la malvagia guerra civile che lacerò la nazione elfica.
Mentre fratello combatteva contro fratello per il controllo dell’isola e per
la stessa Corona della Fenice, Caledor guidava quelli che erano fedeli alla sua
causa contro il traditore Malekith, riuscendo alla fine ad allontanarlo da Ulthuan.
Nonostante i problemi che si erano abbattuti sugli Elfi, erano ancora una possente nazione, la loro magia era all’apice e i cavalieri dei draghi solcavano i cieli di Ulthuan. Le strade di Ulthuan erano piene dei suoni della disperazione e dei lamenti quando venne il tempo per Caledor di trapassare. Caledor lasciò al suo successore, suo figlio Caledor II, un forte esercito e la più potente flotta del mondo, ma ben presto venne imparata la follia della sovranità ereditaria. Benché in Caledor II scorresse lo stesso sangue del padre, non possedeva né il suo buon senso né
la sua saggezza. Il giovane Re Fenice era avventato e impetuoso, vano e pomposo. Era un potente guerriero, ma con Ulthuan alla ricerca
disperata di stabilità, da un leader ci si doveva aspettare di più di quanto egli
potesse offrire. All’inizio del suo regno, le rotte commerciali con i Nani, che erano
state chiuse durante la guerra civile elfica, furono riaperte. I Nani erano
all’apice del loro potere e i loro Forgiarune avevano una conoscenza
maggiore della loro arte rispetto a quella attuale. L’acciaio forgiato dai
Nani era il migliore del mondo e i loro intricati giocattoli meccanici
erano la delizia dei bambini Elfi. Grandi vie sotterranee
collegavano le fiorenti roccaforti dei Nani che non avevano la
consapevolezza della gravità degli sconvolgimenti che gli Elfi avevano
subito, ritenendosi ben lontani da qualsiasi pericolo.
Mentre gli Elfi di Ulthuan forgiavano l’amicizia con i Nani, Malekith il Re
Stregone continuava a tramare contro il Re Fenice. Vestiti come guerrieri di
Ulthuan, gli Elfi Oscuri iniziarono brutali scorrerie sulle rotte
commerciali, massacrando innumerevoli Nani, depredandoli dei
loro beni. I sospetti naturalmente caddero sugli Alti Elfi di Ulthuan.
Re Gotrek pretese una ricompensa dagli Elfi. Quando il Re Fenice venne
a sapere di tale richiesta, la sua risposta fu immediata e poco
diplomatica. Mandò un messaggio nel quale affermava che il Re Fenice non
rispondeva a richieste, ma garantiva favori. I Nani sono una razza
permalosa e orgogliosa e il suggerimento che un Re dei Nani
dovesse elemosinare qualcosa era quasi peggio che suggerirgli di radersi
la barba. Re Gotrek inviò a Caledor una risposta rude, affermando che
che non pregava né Elfi né dei e che esigeva il doppio della ricompensa
originariamente richiesta a causa dell’implicito insulto. Caledor mandò
indietro l’ambasciatore dei Nani con la barba tagliata e con il messaggio
che se Gotrek voleva una ricompensa doveva venire a Ulthuan a prenderla
da sé. Mentre si svolgeva tutto ciò, agenti di Naggaroth sollevavano
risentimento in tutto il Vecchio Mondo. Ormai era una questione
d’onore e poteva esserci una sola conseguenza: la guerra.
Le armate dei Nani marciarono sulla città commerciale di Tor Alessi (oggi
L’Anguille in Bretonnia) e l’assediarono. Re Gotrek pronunciò
un giuramento: avrebbe avuto il suo denaro, o l’equivalente in sangue
elfico, o si sarebbe rasato la testa. Era un giuramento importante. Il suo
ambasciatore era già divenuto uno Sventratore per la vergogna di essere
stato rasato e i Nani erano determinati a fare in modo che il loro re non
subisse un simile fato. Caledor fu oltraggiatodall’attacco dei Nani. Inviò
immediatamente una spedizione per liberare Tor Alessi: una possente flotta e
un grande esercito. Mentre guardavano le torreggianti
salpare, i suoi consiglieri erano preoccupati del fatto
che un simile dispiegamento di forze avrebbe lasciato Ulthuan praticamente
indifesa. Caledor fu colto da un’accesso d’ira e dichiarò le loro
paure prive di fondamento. Nel Vecchio Mondo la guerra
infuriava, con nessuno dei due schieramenti abbastanza forte da
soverchiare l’altro. Le città fortificate dei Nani erano virtualmente
inespugnabili. Le forti e ostinate truppe dei Nani erano decisamente
diverse da ogni nemico che gli Elfi avessero mai incontrato prima e
semplicemente si rifiutavano di arrendersi o ammettere la sconfitta,
anche se irrimediabilmente in inferiorità numerica. Questa non era
la furia frenetica delle Orde del Caos, questa tenacia incredibile era alleata
ad acume tattico e a consumate abilità marziali. D’altro canto, i Nani erano
sbalorditi dal potere delle forze degli Elfi. Avevano giudicato la forza di
Ulthuan sulla base dell’ultima delle sue province. Le grandi armate di
cavalieri in armatura e la disciplinata fanteria non erano ciò che si
aspettavano. Eppure, da perfetti Nani, non avrebbero mai ammesso di aver
commesso un errore. Questa guerra generò un’eredità di
odio e amarezza che sarebbero durati per migliaia di anni. In risposta
all’incidente della rasatura della barba, i Nani abbatterono intere foreste
vergini come gesto di sprezzo verso gli Elfi. Entrambi gli schieramenti
combatterono fino a quando la loro intera forza militare non
fu quasi esaurita. Stanco della mancanza di successi,
Caledor II congedò i suoi generali e prese il comando di persona. Fu il suo
ultimo grande errore. Al quattordicesimo assedio di Tor Alessi caricò direttamente nel cuore della fanteria dei Nani e venne abbattuto da Re Gotrek, che strappò
la Corona della Fenice dal suo cadavere e la prese come pagamento
per l’insolenza degli Elfi. I Nani si ritirarono dal campo
dichiarando che l’onore era stato soddisfatto, rifiutandosi di rispondere
ad ogni petizione degli Elfi per la restituzione della corona. Gotrek
dichiarò che se volevano potevano andare a Karaz-a-Karak col loro
esercito per chiederne la restituzione. Mentre gli Elfi stavano radunando
truppe per organizzare una spedizione suicida per assediare
Karaz-a-Karak, la più inespugnabilefortezza del mondo, giunsero voci di
un’altra invasione di Ulthuan da parte degli Elfi Oscuri. Il piano del Re
Stregone aveva dato suoi frutti. La prima Corona della Fenice rimane
tutt’ora nel grande sepolcro di Monteterno, fonte di odio e
recriminazione fra i due popoli. I Nani si riferiscono agli Elfi come spergiuri e
taglia barbe, mentre gli Elfi chiamano ladri i Nani. Fu una guerra astiosa,
senza senso e inutile, ma il peggio doveva ancora venire.


L I S TA DELL’ESERCITO DEGLI ALT I
ELFI DELLA GUERRA DELLE BARBE

Questo esercito è stato creato per poter ricreare la Guerra delle Barbe, un’epica
battaglia fra le orgogliose razze degli Alti Elfi e dei Nani all’apice del loro potere.
Questa lista dell’esercito deve essere usata solo quando combattete con
l’esercito scelto dalla lista dell’esercito dei Nani per la Guerra delle Barbe,
pubblicata nelle pagine seguenti; questi eserciti sarebbero troppo letali per essere
giocati contro un esercito regolare! Gli oggetti magici presentati qui, devono
essere usati SOLO negli eserciti della Guerra delle Barbe, poiché sono stati
persi nel corso del tempo e non possono essere usati nelle battaglie “moderne”.


REGOLE SPECIALI DEGLI ALTI ELFI DELLA GUERRA DELLE BARBE
• Tutti gli incantesimi di Alta Magia hanno un bonus di +1 per il lancio.
• I Grandi Eroi possono avere fino a un massimo di 150 punti di oggetti
magici.
• Gli Eroi possono avere fino a un
massimo di 75 punti di oggetti magici.
• I Picchieri, la Guardia del Mare di Lothern e gli Elmi d’Argento
possono avere uno stendardo magico del valore massimo di
50 punti.
• I Maestri di Spada, la Guardia della
Fenice e i Leoni Bianchi possono avere uno stendardo magico del
valore massimo di 100 punti.
• Non si possono usare unità di Mastini della Guerra.
• I campioni dei Picchieri, della Guardia del Mare di Lothern e degli
Elmi d’Argento possono avere oggetti magici per un valore
massimo di 25 punti.
• Un Drago cavalcato da un Grande Eroe (NON un Drago cavalcato da
un Principe Drago) può essere elevato a Mago di 1° livello per
50 punti. Il Drago può usare solo la Sfera del Fuoco.
• I Principi Drago come sono nel libro degli eserciti degli Alti Elfi
non possono essere scelti, mapossono essere sostituiti dalla nuova
seguente unità.


PRINCIPI DRAGO DI CALEDOR Punti/Modello: 270

Unità Rara 0-1 (vale come due scelte truppe Rare)*

Profilo M AC AB Fo R Fe I A D
Principe Drago 5 5 5 4 3 3 6 2 9
Draco 6 5 0 5 5 5 3 4 7

* Si possono scegliere 1-3 Principi Drago come singola scelta.
Dimensione dell’unita: ogni Principe Drago è un’unità a sé stante.
Armi e armature: arma bianca, lancia da cavaliere, Armatura del Drago e scudo.
Opzioni:
• Ogni Principe Drago può essere equipaggiato con oggetti magici per un
valore massimo di 25 punti.
Regole speciali:
• Principe Drago: Armatura del Drago
• D r a c o : volare, causa t e rr o r e, bersaglio grande, soffio di fuoco (Fo 3), pelle a
scaglie (tiro Armatura 4+).


ARMI MAGICHE

Spada delle Ere: 80 Punti
Questa antica e potente lama si dice sia stata forgiata dal dio zoppo Vaul
il Creatore. Essa guida il braccio di colui che la impugna, colpendo il
nemico con infallibile abilità e potere.
Conferisce un +1 per colpire, +1A e +2 in Fo a tutti gli attacchi effettuati
in corpo a corpo dal possessore.

Lama della Fenice: 60 Punti
Questa lama consacrata è custodita nel Tempio di Asuryan. In periodi di
particolare travaglio, i custodi del tempio la consegnano ad un
guerriero puro e onorevole, per impugnarla nel nome del grande dio
Asuryan. Nessun tiro armatura è permesso contro le ferite inflitte dalla Lama
della Fenice. Una volta per battaglia, all’inizio di una qualsiasi fase di corpo
a corpo, il possessore attaccherà per primo e combatterà con D6 Attacchi
addizionali. Quest’effetto dura per una sola fase di corpo a corpo.


OGGETTI INCANTATI

La Corona del Re Fenice: 150 Punti
La Corona del Re Fenice era indossata dallo stesso Aenarion ed è
uno dei simboli più onorati dagli Alti Elfi.
Il modello che indossa la Corona del Re Fenice e l’unità che lo accompagna
sono Irriducibili. In più, tutti modelli amici entro 6" dal modello divengono
determinati.

Corno di Isha: 35 Punti
Creato da una conchiglia perlacea, il Corno di Isha evoca la benedizione
della Dea Madre degli Elfi. Il corno può essere usato una volta
per battaglia, all’inizio di una qualsiasi fase di corpo a corpo o di tiro.
Il possessore e l’unità che lo accompagna possono eseguire un
Attacco addizionale in corpo a corpo o tirare due volte nella fase di tiro.

Pendente Cuordidrago: 20 Punti
Il Pendente Cuordidrago simboleggia il legame spirituale che il possessore
condivide con la sua cavalcatura. Se il personaggio che indossa il
Pendente Cuordidrago viene ucciso mentre cavalca una creatura
mostruosa, il mostro supererà automaticamente il suo test di
Disciplina e potrà continuare a combattere normalmente. In più la
creatura sarà soggetta all’o d i o contro il modello nemico o l’unità che ha
ucciso il personaggio. Allo stesso modo se la creatura viene uccisa, il cavaliere
sarà soggetto all’o d i o verso il modello nemico o l’unità che l’ha uccisa.


TALISMANI

Mantello delle Stelle: 60 Punti
Il Mantello delle Stelle è densamente intessuto di incantesimi, che
indeboliscono il potere dei colpi indirizzatigli contro.
Tutti gli attacchi da tiro e da corpo a corpo indirizzati contro il possessore
sono risolti con -2 in Forza.

Pietra di Mezzanotte: 45 Punti
Rubata alla Strega Incantatrice Morathi degli Elfi Oscuri da Alith
Anar, l’enigmatico Re Ombra di Nagarythe, la Pietra di Mezzanotte
trasuda una nauseante nebbia di oscurità, disorientando i nemici del
possessore e riempiendo le loro menti con terrificanti visioni e
allucinazioni. I tiri riusciti per colpire e per ferire il
possessore in corpo a corpo devono essere ripetuti. Il secondo risultato
deve essere accettato.

STENDARDI MAGICI
Sacro Stendardo di Avelorn: 30 Punti
Intessuto di foglie viventi e di capelli delle più incantevoli vergini degli
Elfi, il Sacro Stendardo di Avelorn è una creazione dalla bellezza
accecante che ispira timore reverenziale in chiunque lo osservi.
Ogni nemico che desidera caricare l’unità deve prima superare un test di
Disciplina. Se viene fallito, l’unità non può muovere, affascinata dalla
bellezza dello stendardo. L’unità che porta lo stendardo deve scegliere la
propria reazione alla carica prima che venga effettuato il test di Disciplina.
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